martedì 17 febbraio 2009

CHE LA PAURA CAMBI DI CAMPO

Ci terrorizzano costringendo molti di noi ad emigrare alla ricerca di condizioni di vita più dignitose.

Ci terrorizzano costringendo molti di noi alla clandestinità: con il fiato della polizia sul collo e con la paura delle espulsioni, lo stato e i padroni spingono migliaia di individui nell'ombra, rendendoli ancora più docili allo sfruttamento.

Ci terrorizzano con il ricatto del lavoro salariato: o ti vendi ad un padrone o non mangi.

Ci terrorizzano con l'immagine dello Straniero 'barbaro e integralista' per farci accettare più restrizioni, più controlli, più precarietà; oppure per farci amare un'identità nazionale vuota e fasulla.... se il capitalismo non riconosce confini, perchè mai devono farlo (solo) gli sfruttati?

Ci terrorizzano con l'esercito nelle strade, la polizia nei quartieri, le ronde fasciste, con i rastrellamenti. Il pretesto è quello della criminalità (in fondo cosa la crea questa criminalità, se non la necessità di denaro?), l'obiettivo reale è far abbassare la testa a tutti quanti.

Ci terrorizzano con il carcere, con le caserme, con i lager per i 'clandestini'.

Ci terrorizzano con le immagini e le parole della TV, facendoci credere che 'terrorista' è chi lotta contro lo stato e contro gli sfruttatori e NON chi bombarda intere popolazioni, chi colonizza le terre e le menti, chi rade al suolo le case con i bulldozer.

Ci terrorizzano facendo ricorso al solito (e antichissimo) motto del 'Divide et Impera'..... più i poveri si odiano, più i ricchi si ingrassano.

E' arrivato il momento che all'odio si sostituisca la solidarietà tra tutti gli sfruttati e che questi ultimi (in tutti i sensi) finalmente si uniscano contro tutti gli sfruttatori!

E' ora che la paura cambi di campo!